La tradizione pasquale di Sorrento e la processione del Cristo Morto
01 Mar

La tradizione pasquale di Sorrento e la processione del Cristo Morto

Ogni anno durante la Pasqua sono circa 20 le processioni che attraversano le strade dei comuni della Costiera Sorrentina da Meta a Massa Lubrense. A curarne l'organizzazione sono le numerose confraternite che da secoli ripropongono il messaggio cristiano. La processione più conosciuta e più solenne è senza dubbio quella del Cristo Morto, organizzata dall'Arciconfraternita della Morte di Sorrento.

La processione del Cristo Morto, che si svolge durante la Settimana Santa nel sorrentino, rappresenta un appuntamento immancabile della Pasqua in Italia. L'Arciconfraternita della Morte nacque nel 1586 dall'aggregazione tra la Confraternita di San Catello e la Confraternita Morte ed Orazione di Roma, ed è, dopo quella dei Battenti di Sant'Antonino, la più antica confraternita sorrentina.

Inizialmente la processione era molto semplice e si limitava a una Croce posta tra la lancia e la spugna, a una statua in legno del Cristo Morto e vedeva unicamente la partecipazione dei confratelli, incaricati di portare i lampioni. Al termine della marcia si rientrava in Chiesa, si spegnevano i lumi e si intonava il salmo del Miserere. Quindi i confratelli si flagellavano il petto nudo con corde e scudisci.

Con il passare degli anni, la processione del Cristo Morto ha assunto via via maggiore importanza per la zona di Sorrento, diventando un momento di meditazione e riflessione per l'intera città, che quasi si ferma durante il tempo della sfilata. E' una delle processioni più antiche d'Italia, motivo per il quale Sorrento è meta turistica rinomata nel periodo di Pasqua.

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