Ponte Vecchio, il maestoso simbolo della città di Firenze
17 Oct

Ponte Vecchio, il maestoso simbolo della città di Firenze

Ponte Vecchio è uno dei ponti più antichi e famosi di tutto il mondo, nonché il simbolo della città di Firenze. Si staglia sopra il fiume Arno nel suo punto più stretto, dove anticamente sorgeva un guado. Costruito infatti vicino ad un attraversamento di epoca romana, intorno alla metà del I secolo a.C., il Ponte Vecchio fu fino al 1218 l'unico ponte che attraversava l'Arno in tutta Firenze.

Il ponte come lo conosciamo oggi fu costruito nel 1345, dopo che quello precedente andò distrutto a causa di un’alluvione. Nel 1565 l’aspetto del Ponte Vecchio cambiò ulteriormente, con la realizzazione del Corridoio Vasariano. Tale costruzione sopraelevata fu messa in atto da Giorgio Vasari per ordine di Cosimo I e aveva come scopo quello di mettere in comunicazione il centro politico e amministrativo a Palazzo Vecchio con la dimora privata dei Medici, Palazzo Pitti; grazie ad esso, i granduchi potevano muoversi liberamente e senza pericoli. Ciò provocò necessariamente il trasferimento delle botteghe più povere dal ponte e la sostituzione di esse con quelle di orafi, gioiellieri e argentieri, più adatte alla vista dei nobili. Attualmente il Corridoio fa parte del complesso degli Uffizi e ospita una vasta collezione di ritratti e autoritratti del Seicento e Settecento.

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, l’esercito tedesco distrusse tutti i ponti cittadini, ad eccezione di questo; tuttavia, l’accesso al ponte venne comunque impedito con la distruzione delle vie antistanti e delle costruzioni medievali che si trovavano ai suoi lati. L’unica sopravvissuta è la Torre dei Mannelli, posta all’estremità meridionale del ponte.

Nel novembre del 1966, inoltre, il Ponte Vecchio resistette miracolosamente allo straripamento dell'Arno, che causò la devastante alluvione di Firenze.

Il Ponte Vecchio è composto da tre ampi valichi ad arco ribassato, un esempio di architettura che superò per la prima volta in Occidente il modello romano dei valichi a tutto sesto. Le due file di botteghe, ricavate in antichi portici poi chiusi, si affacciano entrambe sul passaggio centrale e ciascuna possiede un'unica vetrina chiusa da spesse porte in legno.

Al centro del ponte le botteghe si interrompono, per lasciare il posto a due terrazze panoramiche. Quella esposta ad ovest ospita il monumento con busto di Benvenuto Cellini, famoso scultore (ed orafo) fiorentino, realizzato da Raffaello Romanelli e inaugurato il 26 maggio del 1901. L’altra, che si affaccia ad est ed è sormontata dal Corridoio Vasariano, è caratterizzata da una serie di grandi finestre panoramiche sull’Arno, in direzione del Ponte Santa Trinità. Queste finestre, molto diverse dagli altri piccoli oblò rinascimentali, furono realizzate nel 1939 su desiderio di Benito Mussolini, per consentire ad Adolf Hitler in visita a Firenze di ammirare il panorama.