Venezia: troppi turisti fanno soffrire la città
19 Dec

Venezia: troppi turisti fanno soffrire la città

Ci sono probabilmente troppi turisti che, ogni giorno, visitano la splendida Venezia, e siamo certi che questa non sia una novità. Ma secondo un articolo recentemente pubblicato su CBSNews, a Venezia ci sono ormai più turisti che residente e ciò potrebbe causare seri danni alla città.

CBS afferma che il problema è diventato così importante da raggiungere l’UNESCO, l’organismo culturale delle Nazioni Unite, che ha minacciato di includere Venezia in una lista delle città patrimonio mondiale in pericolo. Presumibilmente, l’UNESCO ha dato all’Italia due anni di tempo per affrontare e risolvere il problema ma, per ora, non sembra esservi alcuna soluzione all’orizzonte.

È ovvio che Venezia non possa smettere di essere una destinazione turistica, poiché la maggior parte della sua economia si basa proprio sulla sua fama e sul suo successo con turisti provenienti da tutto il mondo. Ma venti milioni di visitatori all’anno sono probabilmente un po’ troppi per l’antica e fragile città degli stretti canali e dei caratteristici vicoli.

Il preoccupante sospetto viene confermato anche dall’ecologista Jane Da Mosto: “E’ troppo piccola, troppo fragile… e non possiamo stare lì a guardare persone che arrivano e pensano di trovarsi in un parco di divertimenti”. Naturalmente, la studiosa si riferisce ai tanti turisti maleducati che pensano che la città sia un luna park, invece di un’opera d’arte che tutti dovrebbero impegnarsi a proteggere e a tenere al sicuro.

Nel frattempo, i residenti di Venezia continuano a diminuire: nel 1951 erano 170,000, oggi non raggiungono i 55,000 e alcuni di loro non sono affatto contenti. In effetti, sono così scontenti da essere recentemente stati protagonisti di una pubblica protesta.

“Dobbiamo trovare un modo per proteggere la vita veneziana”, commenta Mateo Secchi, uno degli organizzatori della protesta, “perché una città senza cittadini è una città senz’anima. È come Disneyland”. A suo parere, il turismo di massa è “un’arma a doppio taglio perché all’inizio fa guadagnare denaro e rende tutti felici, ma sul lungo periodo si tramuta in un grande guaio”.

Come è comprensibile, l’Assessore al Turismo Paola Mar descrive il turismo come la risorsa più importante della città, ma ammette che qualcosa dovrà essere necessariamente fatto per affrontare i 25 anni di cattiva gestione che hanno portato all’attuale crisi.

Il Comune sta ora esaminando oltre quindici proposte per risolvere il problema. Nel frattempo, non possiamo che ricordarvi che Venezia è preziosa: se la visitate, rispettatela come fareste con una vecchia signora ancora bellissima.