Giovani inventrici italiane danno vita alle uova sode vegan
18 Sep

Giovani inventrici italiane danno vita alle uova sode vegan

Quattro giovani inventrici italiane provenienti da Udine, in Friuli-Venezia Giulia, hanno recentemente dato vita alle uova sode vegan. Il nuovo prodotto, proveniente interamente da ingredienti di origine vegetale, ha sia l’aspetto che le caratteristiche organolettiche delle classiche uova bollite derivate dagli animali.

Le uova sode vegan sono state brevettate dall’Università di Udine e presentate come pronte per la consumazione. Possono essere utilizzate sia da vegani e vegetariani che da consumatori onnivori. Inoltre, potrebbero rappresentare un’eccezionale soluzione per chiunque soffra da ipercolesterolemia o celiachia, dal momento che sono sia prive di glutine che di colesterolo.

Le inventrici sono quattro ragazze, studentesse del master in scienze alimentari e tecnologie alimentari: Francesca Zuccolo, Arianna Roi, Aurora Gobessi e Greta Titton. Le ricercatrici state in grado di realizzare l’uovo sodo vegan dopo un anno e mezzo di sperimentazione presso i laboratori dell’ateneo. Secondo diverse fonti, il prodotto brevettato sarà commercializzato nel giro di qualche anno e presentato a diverse aziende potenzialmente interessate.

L’uovo sodo vegan è prodotto con ingredienti vegetali naturali, principalmente proteine provenienti da diversi legumi, oli vegetali, un sale speciale e un agente gelificante. È refrigerato e può essere consumato sia in insalata che in combinazione con diverse salse.

Commentano le inventrici: “Il settore di interesse è l’industria alimentare, in particolare le aziende vegane o che producono alimenti funzionali. Il prodotto può essere venduto sia presso supermercati vegani, vegetariani o biologici che da catene di alimentari classiche, vista la sempre crescente domanda dei consumatori per questo genere di cibi”.

Secondo le inventrici, a seguito di una “quantità di prove” è stato possibile “ottenere la formulazione ottimale in termini di consistenza e sapore del prodotto finito”.