2 milioni di firme all’UNESCO per la pizza napoletana
27 Nov

2 milioni di firme all’UNESCO per la pizza napoletana

La pizza napoletana è certamente uno dei prodotti culinari italiani più famosi in tutto il mondo, se non addirittura il più conosciuto in assoluto. Questo simbolo della cucina e della cultura italiana è, in effetti, celebrato a livello planetario e molto spesso imitato con risultati deludenti. Ma per l’Italia, la pizza rappresenta un manifesto di tale importanza da aver raccolto, con una recente petizione, oltre due milioni di firme finalizzate a riconoscerla come patrimonio dell’UNESCO.

La fonte della petizione è Coldiretti, e ora non resta che attendere e scoprire se lo sforzo compiuto porterà i suoi frutti. La decisione in merito è prevista per il prossimo 4 dicembre, in Corea del Sud.

L’arte dei pizzaioli napoletani, molto antica e incredibilmente apprezzata, sarà l’unica italiana tra 34 domande presentate in commissione e che saranno esaminate dal Comitato Intergovernativo per la Tutela del Patrimonio Immateriale dell’UNESCO.

Nel febbraio 2010, la pizza italiana è stata ufficialmente riconosciuta come specialità tradizionale garantita dall’UE, ma manca ancora un vero e proprio riconoscimento internazionale perché questa pietanza è incredibilmente soggetta a tentativi di pirateria dei suoi ingredienti, in particolare i pomodori e la mozzarella.

Ma gli italiani cosa dicono? Il 39% di loro ritiene che la pizza sia, più di ogni altra cosa, l’emblema della cucina nazionale, secondo un sondaggio di Coldiretti. Un ulteriore sondaggio promosso dalla società Dante Alighieri evidenzia invece come, all’estero, la pizza sia il cibo italiano più conosciuto, seguito dal cappuccino, dagli spaghetti e dal caffè espresso.

Ancora oggi, gli italiani mangiano circa 5 milioni di pizze al giorno attraverso le 63,000 pizzerie diffuse a macchia d’olio sull’intero territorio nazionale.