Toscana: la musica di Mozart nei vigneti rende migliore il vino
07 Nov

Toscana: la musica di Mozart nei vigneti rende migliore il vino

Perché i vini rossi italiani come il Brunello di Montalcino e il Sangiovese sono tra i più famosi e apprezzati al mondo? Perché il loro gusto è assolutamente incredibile. Ed è proprio per questa ragione che gli enologi che li producono hanno tutto l’interesse a mantenere i loro vigneti “al massimo della loro forma”, persino con l’ausilio di un po’ di musica classica.

Secondo un recente articolo pubblicato da CBS News, in Toscana esiste un vigneto in cui le uve sono sottoposte giornalmente a vere e proprie serenate perché, secondo il loro proprietario Giancarlo Cignozzi, Mozart le fa crescere più sane e più forti e, dunque, contribuisce alla nascita di vini perfetti.

Quale è stata l’idea che ha portato alle serenate mozartiane nei vigneti?

“Suppongo che la musica possa migliorare la vita dell’umanità e anche quella degli animali. Dunque perché non quella delle piante? Immaginate un mondo senza musica!” esclama Giancarlo.

La sua vigna, chiamata “Il Paradiso di Frassina” è in effetti una sorta di Eden terreno dove le composizioni di Mozart suonano tutto il giorno.

Lo staff del vigneto spiega: “Dividiamo la struttura in 25 aree diverse e monitoriamo la qualità delle uve al momento del raccolto”. Quando Mozart suona, “le piante sembrano più robuste. Le uve più vicine agli altoparlanti hanno un elevato contenuto di zucchero, quindi crediamo a quest’idea”.

Secondo Stefano Mancuso, esperto botanico dell’Università di Firenze, “è molto difficile affermare le che piante amino la musica classica – Wagner, Mozart, o quello che volete. Ciò che sono concretamente in grado di fare è percepire suoni e frequenze specifiche”. Mancuso è un esperto e studia la vigna mozartiana da oltre un decennio. Secondo la sua teoria, le viti di Giancarlo potrebbero crescere di più vicino agli altoparlanti perché le loro frequenze ricordano quelle dell’acqua corrente.

L’intera faccenda è considerata così interessante che la celebre azienda elettronica Bose ha finanziato ricerche ancora più accurate e ha fornito la vigna di 72 altoparlanti. Funzionano benissimo e sembra che il loro suono riesca persino a ridurre drasticamente gli attacchi degli insetti alle piante.

Giancarlo, naturalmente, è molto fiero sia della ricerca che della qualità dei suoi vini. E ha deciso di continuare a serenare le sue uve.