L’antica testa di Ade torna a casa sua, in Italia
01 Feb

L’antica testa di Ade torna a casa sua, in Italia

Una rappresentazione del dio Ade realizzata in terracotta è finalmente tornata a casa, in Italia, dopo essere stata trafugata illegalmente più di 30 anni fa.

Barbablù - questo il nome dato alla testa - ha più di duemila anni e proviene da uno dei tanti siti archeologici italiani depredati illegalmente alla fine degli anni 70, prima di essere spedito all’estero. La testa in terracotta raffigura Ade, il dio degli inferi, che viene mostrato con una folta barba blu e capelli ricci. Una buona dose di pigmenti blu e rossi con cui la statua è stata dipinta 2400 anni fa è ancora presente sul reperto.

La scultura venne acquisita ne 1985 dal J. Paul Getty Museum di Los Angeles - che ha ora deciso di restituirla dopo che simili frammenti sono stati ritrovati nella Sicilia centrale. E così, Ade - antico dio degli inferi - torna a casa sua. 

Va precisato che i funzionari del Getty Museum e i ricercatori siciliani hanno lavorato insieme per stabilire l’esatta provenienza della testa. Riccioli di capelli similari erano stati individuati in un antico santuario dedicato alla dea greca Demetra, e sembra quindi giusto che anche l’antico dio sia restituito alla Sicilia. In particolare, il capo di Ade è stato inviato al museo Aidone a cui il Getty aveva già restituito la Venere Morgantina.

“È stato bello lavorare con i nostri omologhi siciliani per identificare la provenienza della testa”, ha dichiarato un portavoce del museo. “Il processo di identificazione ha impiegato due anni e il museo aveva già deciso di restituire Ade nel 2013. Da allora se n’è rimasto in deposito, mentre aspettavamo istruzioni dalla Sicilia per il suo eventuale rientro. I funzionari sono finalmente arrivati, questa settimana”.

Sfortunatamente, negli anni i saccheggi ai siti archeologici italiani sono stati così estesi che il governo del Paese ha dovuto istituire un corpo di polizia dedicato a recuperare i tesori finiti all’estero. Talvolta, come in questo caso, alcuni pezzi sono in grado di trovare la via del ritorno.

Nella foto: Barbablù (@Farnesina/Flickr).