La Riserva naturale dello Zingaro, un piccolo paradiso sulla costa della Sicilia
06 May

La Riserva naturale dello Zingaro, un piccolo paradiso sulla costa della Sicilia

La Riserva Naturale dello Zingaro si estende tra San Vito Lo Capo e Scopello, in quel tratto di costa che i greci e i latini chiamavano “Cetaria”, per l’abbondanza di tonni nel mare. E’ una delle riserve più famose d’Italia e la prima sorta in Sicilia. La Riserva copre sette chilometri di litorale e rappresenta un piccolo paradiso di natura incontaminata. Lo Zingaro è famoso per il suo mare blu intenso, per le calette silenziose, per i fondali cristallini e le grotte sottomarine, ma la Riserva offre anche molto altro.

All’interno di questo territorio si trovano testimonianze di vita risalenti a ottomila anni fa, come nel caso della grotta dell'Uzzo, vicino alla quale si è sviluppata una civiltà contadina tra le più caratteristiche. Nella Riserva sono ancora presenti dei mandorleti, uliveti, frassineti e persino delle coltivazioni che venivano portate avanti a 700 metri di altezza sul mare. Una parte di queste aree agricole è oggi attiva e finalizzata al commercio, mentre un’altra parte appartiene a proprietari privati, che la sfruttano per uso personale.

La Riserva dello Zingaro ospita 39 specie diverse di volatili, in particolare rapaci, insieme a una gran varietà di roditori e altri animali terrestri, senza contare la moltitudine di creature marine che alberga nelle acque circostanti. Il territorio della Riserva può essere visitato esclusivamente a piedi, proprio per evitare che interferenze esterne possano disturbare la quiete della fauna locale.

Per visitare il parco si possono seguire tre itinerari diversi. Il sentiero costiero è quello principale e il più scelto dai visitatori. Consiste in un tragitto di sette chilometri, a ridosso della costa, e ha una durata di due ore. Il sentiero di mezza costa è quello più panoramico e copre un tragitto di otto chilometri e mezzo, da percorrere in quattro ore e mezza. Il sentiero alto è il più impegnativo: ha una lunghezza di diciassette chilometri e mezzo, da percorrere in sette ore.

Nel territorio della Riserva si trovano il Museo Naturalistico, il Museo delle Attività Marinare, il Museo della Civiltà Contadina e il Museo della Manna. Sempre all’interno del parco sono state predisposte due aree attrezzate, mentre degli antichi caseggiati rurali sono stati adibiti a rifugio, presso i quali è anche possibile per il pernottamento. Tali rifugi prendono il nome di Contrada Sughero e vengono concessi in uso solo nel periodo che va da ottobre a maggio.