C’è una nuova supercar italiana e si chiama Italdesign Zerouno
09 Oct

C’è una nuova supercar italiana e si chiama Italdesign Zerouno

Le supercar italiane sono così belle, così maestose – per questo sono apprezzate in ogni angolo del mondo. E sempre per il medesimo motivo, gli appassionati di auto di tutto il globo si saranno già innamorati della nuova arrivata in famiglia: la Zerouno di Italdesign, azienda piemontese che ha recentemente rilasciato il primo esemplare di questa forza della natura.

L’auto, con numero di telaio #0001 e struttura in fibra di carbonio e alluminio, è stata recentemente consegnata nelle mani di Steven Lismont, un imprenditore belga. La Zerouno è già un pezzo raro, dal momento che ne verranno prodotti esclusivamente cinque esemplari.

Italdesign Automobili Speciali è nata dalla costola di Giugiaro e dalla sua sinergia con il designer di Torino: la sua Zerouno è stata svelata per la prima volta nel corso del Salone di Ginevra di quest’anno e durante quello del Parco Valentino di Torino, lo scorso giugno. I dettagli tecnici sono veramente impressionanti: la Zerouno vanta un potente motore V10 da 5,2 litri, con potenza di ben 610 cavalli. Può raggiungere la spettacolare velocità di 330 chilometri orari con un’accelerazione da 0 a 100 che impiega meno di 3,2 secondi. Questa maestosa auto sportiva, con la sua carrozzeria ultraleggera e uno stile essenzialmente seducente come è tipico delle supercar italiane, sarà un must disponibile solo per pochi eletti.

Il primo esemplare è stato consegnato al suo nuovo proprietario belga a Moncalieri, vicino Torino – nello stesso luogo in cui l’auto è stata prodotta, collaudata e validata per garantirne le eccezionali prestazioni. Lismont ha condotto il suo primo test di guida sulle colline dei dintorni, per circa 100 chilometri.

Se state pensando di acquistare uno di questi gioielli, siamo purtroppo tenuti a infrangere il vostro sogno: tutti e cinque i modelli prodotti sono già stati assegnati. La clientela super-esclusiva è composta in gran parte da collezionisti provenienti da tutto il mondo, già in estasi all’idea di mettere le mani su quest’opera d’arte firmata da un’eccellente azienda italiana.