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Gelato italiano: un'industria che vale 1.6 miliardi di dollari l'anno
10 Aug

Gelato italiano: un'industria che vale 1.6 miliardi di dollari l'anno

Chiunque abbia gustato il famoso gelato italiano sa bene che esiste più di una ragione per cui questo tipico prodotto italiano è celebrato in tutto il mondo e considerato il migliore del pianeta. Non dovrebbe quindi sorprendere scoprire che, sebbene l'economia italiana stia ancora lottando per riprendersi, l'industria del gelato veda ancora il Belpaese quale primo produttore in Europa, con un business del valore di 1.6 miliardi di dollari l'anno.

Nel 2016, i mastri gelatieri italiani hanno prodotto circa 600 milioni di litri di gelato, equivalenti al 19% della produzione totale europea. 

In Italia in gelato è un business serissimo: sono oltre 19.000 le attività aperte sul territorio e un'industria in crescita costante (si pensi che solo a Milano ha avuto un incremento del 4.5% nel 2016), con circa 69.000 professionisti impiegati in tutto il Paese. 
Il gelato, da sempre favorito soprattutto in estate e prodotto in tantissimi gusti diversi, ha generato vendite ancora maggiori nel corso delle ultime settimane, quando sia i cittadini che le tradizionali orde di turisti hanno cercato sollievo dalla micidiale ondata di calore chiamata Lucifero. 

Lucifero o no, ogni italiano consuma comunque una media di 100 cucchiaiate di gelato ogni anno, piazzandosi in cima ai record europei e preferendo soprattutto la produzione in loco presso le gelaterie: tuttavia, questo business apparentemente locale è divenuto celebre a livello mondiale grazie all'assoluta qualità dei prodotti. I turisti stranieri concordano, spiegando di poter facilmente individuare la differenza tra un gelato qualunque e un gelato italiano: "Il gelato italiano è più cremoso e saporito", è la risposta standard. 

L'amore tra gli italiani e questo prodotto va indietro di secoli: storicamente, Caterina De Medici è accreditata per aver trasformato la ricetta in un dessert popolare a partire dal Rinascimento fiorentino.