Due nuovi siti patrimonio universale UNESCO per l'Italia
10 Jul

Due nuovi siti patrimonio universale UNESCO per l'Italia

L'Italia ha appena visto insigniti dello status di patrimonio universale UNESCO due nuovi siti sul suo territorio. La notizia è stata diffusa durante lo scorso fine settimana e il riconoscimento ha, tra l'altro, confermato l'Italia come il Paese che più di qualunque altro al mondo vanta siti con tale riconoscimento. 

Aggiunte all'elenco UNESCO sono state le opere veneziane di difesa, tra le quali tre città fortificate nel nord-est italiano, e una serie composta da dieci antiche foreste di faggi: con i nuovi siti in lista, il Belpaese ha appena raggiunto l'impressionante numero di 53 luoghi insigniti dello stato di patrimonio universale.

Secondo il Ministro degli Esteri Angelino Alfano, la decisione dell'UNESCO dimostra che l'Italia è una "vera superpotenza della cultura e della bellezza".

Le opere veneziane di difesa, risalenti al XVI e al XVII secolo, sono state presentate come una joint bid assieme ad altri due Paesi, la Croazia e il Montenegro, con l'obiettivo di includere tutte le diverse strutture difensive erette dalla Repubblica di Venezia a partire dal 1500: la città fortificata a forma di stella, Palmanova, vicino Trieste; la città di Peschiera del Garda, costruita come fortezza-isola sul fiume Mincio, nella provincia di Verona, e la città fortificata di Bergamo, nella regione Lombardia. 

Ma che dire del secondo sito che fa ora parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO, ossia le primordiali foreste di faggi?Anch'esse facevano parte di una proposta multi-Paese che ha visto coinvolte ben undici nazioni. In Italia, questi boschi si estendono dalla Toscana alla Calabria per oltre 2000 ettari, e sono talmente belli e preziosi che il comitato UNESCO li ha definiti "di eccezionale valore universale".

Ben fatto, Italia!