Benvenuto a Napoli, iOS! Apple apre la sua prima accademia in Italia
10 Oct

Benvenuto a Napoli, iOS! Apple apre la sua prima accademia in Italia

La Silicon Valley parte per l’Italia, e precisamente per Napoli: in una delle città più affascinanti del mondo è infatti appena nato il primo centro di sviluppo app per iOS.

Apple abiterà in una delle più antiche università del mondo, la Federico II di Napoli – che ha aperto i battenti nel lontano 1225. La struttura organizzerà un corso gratuito lungo nove mesi e firmato Apple: condotte in lingua inglese, le lezioni offriranno ai 200 selezionatissimi studenti “le competenze e la formazione pratica” necessaria a dare vita alle proprie applicazioni iOS.

Il genio italiano sembra molto apprezzato da quella che è definita una tra le aziende più tecnologiche e vitali del pianeta: 4000 persone provenienti da ogni angolo del globo hanno presentato domanda per partecipare al corso in soli 11 giorni. Il progetto, in cui Apple ha dichiarato di essere “molto, molto coinvolta” avrà sicuramente un sapore molto iOS, grazie alle grandi aule a pianta aperta e a dettagli di micromanagement, alla peculiare illuminazione e al colore delle pareti.

Ciò che è particolarmente interessante è che l’Accademia Italiana di iOS è la dotazione gratuita, ad ogni studente, di un iPhone, iPad e MacBook. Il lavoro di squadra sarà considerato un must e “parte fondamentale della classe”. Sebbene molte candidature siano arrivate dall’estero, la maggior parte dei corsisti sarà composta essenzialmente da italiani residenti nel sud del Paese.

Il progetto è il risultato di un recente incontro tra il CEO di Apple Tim Cook e il Primo Ministro italiano, Matteo Renzi. Il governo italiano ha applaudito alla collaborazione, considerandolo un segno di continuo interesse, da parte di Apple, verso gli investimenti nel sud Italia.

Leopoldo Angrisani, uno dei professori universitari che hanno contribuito a organizzare l’Accademia con Apple, dichiara: “Apple pensa che tutte queste attività, dall’apprendimento al riposo e così via, debbano stare l’una vicina all’altra, perché questo è il modo migliore per garantire un assorbimento e una comprensione completa dei concetti. Un investimento tecnologico nel sud è un’ottima idea, perché relativamente poco dispendioso da un punto di vista economico. Se lo stesso progetto fosse impostato a Londra i costi sarebbero di cinque o sei volte maggiori rispetto ai nostri – per non parlare di tutti i vantaggi della vita a Napoli”.