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Ricordando Totò, iconico attore italiano, a 50 anni dalla morte
17 Apr

Ricordando Totò, iconico attore italiano, a 50 anni dalla morte

L’Italia sta in questi giorni giustamente ricordando e onorando Totò, uno dei suoi attori più rappresentativi nel corso dell’intero Novecento, a 50 anni dalla morte.

Totò - nome d’arte del napoletano Antonio de Curtis, recitò in oltre un centinaio di film ancora oggi molto amati e in grado di trovare spazio nei palinsesti televisivi italiani. E’ stato un simbolo sia dell’epoca d’oro del cinema italiano che della Dolce Vita.

Le celebrazioni di questi giorni hanno incluso una laurea honoris causa postuma assegnata al signor de Curtis dall’Università Federico II di Napoli. La città ha inoltre dichiarato la propria intenzione di dare vita a un museo dedicato a questo storico e iconico attore e, secondo il sindaco, Totò si sta probabilmente “facendo una risata dal paradiso”. Considerato immortale sia per il suo talento che per l’incredibile faccia di gomma, Totò resta, ancora oggi, uno degli attori più amati d’Italia. Pur avendo inizialmente guadagnato la sua popolarità come attore comico, i suoi ruoli drammatici, le sue poesie e le sue canzoni sono state unanimemente considerate eccezionali, tanto quanto le sue tipiche battute e i gesti, ricorrenti e unici, tuttora molto conosciuti in Italia.

Il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha reso omaggio al signor De Curtis dichiarando: “Sono cresciuto a pane e Totò. In parte sono qui come amante del suo lavoro”.

Considerato un vero latin lover e un grande poeta nella vita privata, Totò ha anche mostrato per tutta la vita un incredibile amore per gli animali, e in particolare per i cani. Nel 1965 ha commissionato la costruzione di un canile a Roma che ha chiamato L’Ospizio dei Trovatelli, per il quale pagò personalmente l’allora enorme cifra di 45 milioni di lire. Il rifugio diede riparo, cibo e amore a ben 230 cani randagi.

Nel corso di una lunga intervista con la giornalista e scrittrice Oriana Fallaci, Totò dichiarò: “Un cane vale più di un essere umano: lo picchi, e lui ti ama comunque; lo affami, e lui ti ama comunque; lo abbandoni, e lui ti è fedele comunque. I cani sono signori, tutto l’opposto degli uomini. Preferirei condividere un pasto con un cane che con un uomo”.